Arrivederci...

giovedì 19 dicembre 2013


Ho deciso di chiudere il blog, questo spazio non ha più senso di esistere. Non so scrivere di me e della mia vita di tutti i giorni, e non voglio neanche che questo blog continui a essere troppo "attaccato" al passato perché rischio di restarci intrappolata. E' invece arrivato il momento di lasciar andare il dolore, insieme alle emozioni e ai miei piccoli Angioletti, che porterò per sempre nel cuore. E' arrivato il momento di voltare pagina.
In questi giorni ho pianto. Era un po' che non lo facevo.
Davvero pensavo che le lacrime non sarebbero più tornate?
In questi giorni ho "sentito" l'ansia e questa cosa non mi piace. Spero siano casi isolati, perché non credo di avere la forza di combattere un'altra volta la bestiaccia.

Natale si avvicina, e io sento un peso nel cuore.
Abbiamo deciso di andare via. Dobbiamo staccare la spina. Non ci saranno pacchetti regalo sotto il nostro Albero (che tra l'altro se non fosse per mio marito non ci sarebbe neppure lui), non ci saremo noi.
Passeremo la Vigilia nella cabina di una nave che ci porterà in un posto che per me sarà sempre casa.
E lì, tra le colline dei miei ricordi, con la mente piena delle immagini di un'infanzia felice, inizieremo il nostro anno nuovo. E spero anche una vita completamente nuova. Spero di riuscire a lasciarmi alle spalle tutto questo e soprattutto di riuscire a trovare un lavoro nuovo.

Non dimenticherò mai tutto questo. Non sarebbe possibile, e so che ogni tanto rileggerò questi post e i vostri commenti. Sono stata quasi mamma e anche se vi sembrerà strano IO ringrazio chi mi ha concesso questa piccola opportunità. Ho provato la gioia di sentire la vita crescere dentro di me per diciotto settimane, e non è cosa da poco per chi come me ha sognato tutta la vita di potersi accarezzare la pancia con quella consapevolezza che dentro c'era un cuoricino che batteva (anzi due ❤). Mi sono sentita speciale. Ero una donna speciale e forse a modo mio lo sono ancora.

Forse capiterà un'altra volta, forse proverò ancora quella gioia, e se succederà voglio viverla diversamente. Non me ne vogliate, ma non ci sarà nessun blog, sarà un momento solo nostro, mio e di mio marito. Non rimpiango la mia vita da Apprendista, ma guardandomi indietro ho capito che era molto più facile scrivere di monitoraggi e stimolazione che di cuoricini che battono e della vita che prende forma. A volte avevo paura di mettere nero su bianco quello che provavo. Paura di esprimere un amore troppo grande, paura di crederci davvero, paura di dover fare i conti con il dolore. 
Non sempre ho scritto le vere emozioni che ho provato in questi mesi. Ho preso in giro me stessa, costruendo frasi che non mi appartenevano. Se succederà un'altra volta voglio godermi ogni singolo attimo, senza dover fare i conti con una pagina bianca da riempire di sentimenti ed emozioni. Se succederà un'altra volta io quei sentimenti, dovrò e vorrò semplicemente VIVERLI

Ora però vi saluto, il mio treno è arrivato, sono pronta per un nuovo viaggio e per nuove emozioni. C'è una storia tutta nuova da cominciare a scrivere vivere.

Grazie per avermi fatto compagnia e se volete continuare a "seguirmi" mi trovate qui. E' il mio blog di sempre, dove "racconto" la mia vita attraverso quello che vede il mio occhio fotografico. E' un blog fatto di passioni dove non devo fare i conti con speranze e paure mettendo a nudo la mia fragilità e la  mia vulnerabilità.
Allora vi aspetto!

A presto la Vostra...

Apprendista Miky  

Normalità

martedì 19 novembre 2013

Sono stata dal gine per la visita di controllo. Il mio fisico si è ripreso perfettamente, le mie ovaie hanno ripreso a funzionare alla grande, ho già avuto la prima ovulazione e anche il primo ciclo post aborto/parto (ancora non so come chiamarlo). 
Ci ha ricordato che abbiamo 4 pinguini e che possiamo portarli a casa quando vogliamo.
Se decidiamo di riprovarci, procederanno con il transfer di un unico embrione. Nel mio caso c'è stato un problema di incontinenza cervicale (l'infezione è subentrata dopo), quindi meglio evitare una gravidanza gemellare. Il mio utero, in poche parole, non è stato in grado di reggere il peso crescente dei due feti.
Se devo essere sincera, questo problema mi spaventa meno di un'infezione arrivata da non si sa dove. 
Perché a questo problema c'è una soluzione, ossia un cerchiaggio elettivo tra la dodicesima e la quattordicesima. Ed è quello che ci consiglia pure il doc se io dovessi rimanere incinta.
Io però sento una grande tristezza a pensare a una nuova gravidanza e non avere i miei gemelli. 

Mio marito ha deciso di riprendere il Chiroman, l'integratore per la motilità dei soldatini. Il seminale della Fivet era perfetto, ma erano quasi 5 mesi che prendeva questo integratore, così ha deciso di riprenderlo, è convinto che ora una gravidanza arriverà naturalmente. 
Vorrei avere la sua stessa convinzione.
O forse no.
Il ricordo della perdita è ancora troppo presente.
Eppure…
Eppure, ci penso…
Si, penso già a un'altra possibile gravidanza, senza nessuna pretesa, senza nessuna aspettativa.
Ci penso e basta. 
Potrebbe capitare, e questo pensiero anche se mi spaventa, mi da speranza.
E' una sensazione strana.
O forse è solo un modo per ricominciare da qualche parte.

I miei bambini non ci sono più e la cosa che mi fa star più male è che tutto è tornato alla normalità, proprio come se non ci fossero mai stati.
Per tutti quelli che ci stanno vicino la mia gravidanza andata male è argomento tabù, come se non volessero farci ricordare.
Come se NOI potessimo dimenticare…
Eppure…
Eppure, io sto bene. 
Eppure, io non soffro quando vedo la mia amica o mia sorella felicemente incinte.
Eppure, non ci sono stata male quando ho saputo della gravidanza di mia cognata.
Sono "serena" e mi chiedo se ciò sia normale.
Normalità… 
Ci può essere una normalità per una coppia che ha subito quello che abbiamo sopportato noi?
Si.
Siamo molto più complici e uniti. Ci cerchiamo tantissimo. Ci desideriamo. Ci vogliamo, come mai prima.
Il dolore non ci ha distrutti, ci ha rafforzati, come singoli e come coppia. Non ci siamo abbandonati.
E io non cambierei questa nostra "normalità" con nessun'altra.
Perché noi ci amiamo. Perché noi ci rispettiamo. Perché noi siamo NOI. Perché per noi hanno un valore immenso i piccoli dettagli della nostra vita insieme
E credetemi non è cosa da poco. Conosco tante coppie che hanno figli ma non hanno quello che abbiamo noi (l'amore, il rispetto, la complicità). Non è una magra consolazione. E' una triste verità. 

E nella mia normalità, io ho ripreso a fare tutte le cose che facevo prima. 
Sono andata al minimarket di sempre, e sono riuscita ad affrontare gli sguardi compassionevoli delle persone.
Sono stata dalla mia parrucchiera a farmi i capelli e in posta a pagare le bollette.
Ho fatto le analisi nella clinica dove avevo fatto le beta.
Ho affrontato un colloquio di lavoro.
Ho ripreso a fotografare.
Ho deciso di partecipare a un Flash Mob.

E insieme…

Abbiamo fatto piccoli lavoretti a casa. 
Abbiamo deciso di andare via per Capodanno. 
Siamo andati al cinema a vedere il film di Checco (e abbiamo riso).
Siamo stati a cena con gli amici.
Abbiamo progettato e sognato il nostro imminente futuro.
E poi ci siamo amati.
E ancora.
E un'altra volta.
E nel familiare e confortevole abbraccio reciproco, davanti al caminetto acceso, ci siamo addormentati...

Normalità o Follia?
"Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali."

[Paulo Coelho]

Piccoli Passi

mercoledì 23 ottobre 2013


Desidero che il mare mi tocchi, 
mi faccia respirare il mondo e i suoi perchè, 
mi regali un istante eterno, che porterò con me come ricordo indelebile. 
Il mare è il mistero in cui mi immergo per ritrovare la mia vita. 
Il mare. 
"Stephen Littleword"

Che silenzio che c’è in questa casa, un vuoto incolmabile, eppure loro non sono mai stati qui, se non attraverso me per lo meno. Com’è possibile sentire tutta questa nostalgia, questa “mancanza”? Tristezza… 

Mi sono messa ai fornelli, devo occupare il tempo e la testa. Muffin, crostate, torta di mele, il pane e pure le lasagne con la pasta fatta in casa. Abbiamo anche chiamato l’imbianchino, ho voglia di rinnovare, di cambiare, come se cancellare il vecchio colore potesse cancellare il dolore, come se riorganizzare la casa potesse aiutare a riorganizzare la vita. 

Ho iniziato anche la ricerca di un nuovo lavoro. Il vecchio lo avevo lasciato lo scorso dicembre dopo 9 anni di servizio non solo per dedicarmi alla PMA ma anche perché dopo la morte del mio capo era diventato impossibile lavorare in quell’azienda, non per niente adesso i nuovi “responsabili” stanno dichiarando il fallimento. La settima scorsa sono andata con la mia ex collega nei vecchi uffici ormai smantellati. Scrivanie, computer, documenti, telefoni… era tutto ammucchiato in un squallido magazzino. Che rabbia. Un altro capito della mia vita chiuso. Doveva essere tutto diverso. 

Sabato sera siamo stati a cena alcuni amici. Mi (ci) ha fatto bene. E’ stata una serata piacevole, abbiamo anche riso. Domani ho appuntamento dalla parrucchiera. Piccoli passi… 

Ho scoperto di essere meno tollerante. Molto meno. Non sopporto più alcune persone e vorrei poter frequentare solo chi mi fa stare bene.

Vi immagino giocare insieme sopra le nuvole ❤ ❤

martedì 15 ottobre 2013


Vi immagino giocare insieme sopra le nuvole ❤ ❤ 

I giorni trascorrono lenti e io vado avanti a singhiozzi. Il mio pensiero e lì tra quelle nuvole dove i miei Angioletti giocano insieme. Il dolore si sta trasformando in rassegnazione, anche se ancora non riesco a farmene una ragione. Continuo a cercare un motivo soprattutto per tutti gli eventi strani legati a questa gravidanza. Come se ciò potesse farmi sentire meglio. Vi ricordate il post sul numero 17? Questo numero ha continuato a essere presente in tutti questi mesi della gravidanza (per esempio ho scoperto che i figli del mio ginecologo sono nati rispettivamente il 17 giugno e il 17 settembre). Quando me lo ritrovavo davanti agli occhi per me era un  segno che i miei fagiolini c'erano e stavano bene. Invece poi...
Sono stata in ospedale 17 notti e loro sono rimasti con me per 17 settimane (alla 18^ ho perso il secondo Angioletto). Il mio letto era il numero 71 (invertite i numeri). E' iniziato tutto di venerdì (primo giorno di soppressione), sono entrata in ospedale di venerdì ed è finito tutto di venerdì (due settimane dopo).

Ormai sono a casa da una settimana (mi hanno tenuto in ospedale ancora tre giorni) e i primi giorni sono stati durissimi. Non facevo altro che piangere, mi sentivo come se mi avessero portato via qualcosa di importante e di prezioso che gli altri non potevano vedere. Mi sentivo smarrita e sola, nonostante tutto l'amore che mi circondava, io mi sentivo terribilmente sola. Continuavo a chiedermi dove erano, se avessero sentito il mio amore, se da qualche parte ora erano felici, insieme. Mi sentivo in colpa per non averli protetti abbastanza e per averli abbandonati in quell'ospedale. Nessuna tomba dove piangere... 
Ora va un pò meglio, ma questo dolore c'è e ci sarà per sempre. Mi guardo la pancia, vuota, senza vita.  La tocco, la sfioro e cerco di ricordare come era prima. Ho paura a guardare i vecchi post e ho messo in una scatola tutti i documenti, le ecografie, il test di gravidanza. La vita andrà avanti e io insieme a lei, perché lo devo a loro che hanno scelto di salvare la loro mamma. Ma sono una persona diversa, sento che non sarò mai più la donna che ero prima. Tutto ora ha un sapore diverso, una consapevolezza diversa.

Ci sono tante, tantissime persone che vorrei ringraziare. Amici e parenti che ci sono stati vicini, che hanno fatto i turni per non lasciarmi sola in ospedale, che hanno pensato a mio marito. Mi rendo conto di essere fortunata ad avere tanto amore intorno ma nello stesso tempo sono triste per loro, per i miei Angioletti, che non potranno godere di questo amore. 
Poi ci siete state voi, con il vostro affetto e i vostri commenti. Grazie davvero. So che avete sperato che le cose andassero diversamente.
E poi c'è stata lei... La Presuntuosa, un'amica "virtuale" che adesso è anche reale. Poterla guardare negli occhi dopo aver letto di lei e della sua storia è qualcosa di inspiegabile. Mi ha fatto tanto piacere conoscerla, anche se avrei preferito farlo in una situazione migliore. Questa ragazza meravigliosa è venuta a trovarmi in ospedale quando ancora potevamo sperare di ritrovarci insieme in quello stesso ospedale per partorire i nostri bambini. Lei è una persona speciale, ne ha passate davvero tanto e spero con tutto il cuore che la vita restituisca a lei e a suo marito tutto quello che ha tolto. Forza amica mia!

Un'altra persona che mi è stata accanto è un'amica virtuale conosciuta in un forum. Lei ha vissuto più o meno la mia stessa tragedia. Mi è stata accanto quando ancora potevamo sperare e ancor di più lo è stata dopo, con le sue parole piene di conforto e per niente banali, parole che solo chi c'è passato può pronunciare. La paura, la rabbia, i sensi di colpa, il senso di vuoto... è riuscita subito a capire quello che stavo provando.

In questi 20 giorni di ospedale è entrata nella mia vita un'altra persona. La mia compagna di stanza R. E' entrata nella mia vita in punta di piedi e se non ci fosse stata lei nei momenti peggiori non so come avrei fatto. Ci ha messo il cuore nei suoi abbracci e nei suoi sguardi. Per me è stata com un Angelo nascosto. Mi ha aiutato a trovare la forza quando pensavo di non riuscire ad andare avanti. Ci sentiamo tutti i giorni e non vedo l'ora di riabbracciarla, quando uscirà dall'ospedale con la sua bimba tra le braccia. Per ora lo sa, non me la sento di tornare in quella stanza.
Poi ci sono stati i dottori, le ostetritriche, la caposala e le OSS. Nella disgrazia ho avuto la fortuna di essere seguita da persone non solo molto professionali ma anche molto umane. 

Dicono che Dio non affida a nessuno un peso più grande di quello che è in grado di sopportare. Io voglio credere che sia così e che presto tornerà a splendere il sole nei nostri cuori...

La terra è deserta. 
Gli alberi,un tempo carichi di fiori, 
si stagliano come morti contro il cielo livido. 
I ruscelli sono gelati. 
Ma guarda... 
Là, sui rami compaiono nuovi germogli, 
e il verde, non visto, fa capolino dai campi. 
La primavera è lenta, ma alla fine torna sempre. 
Proverbio Maori

Anche noi abbiamo acceso due candeline per i nostri Angioletti

Un Sogno durato troppo poco

mercoledì 9 ottobre 2013

Purtroppo neanche tutto l'amore che li ha circondati in questi mesi ha dato loro la forza di stare con noi. E' stata una vera e propria via Crucis, un calvario, un incubo durato quasi 20 giorni. Li ho persi lentamente, e questa è stata la sofferenza più grande. Ogni giorno in quel maledetto ospedale ho sperato che la situazione migliorasse invece è stata una pugnalata dietro l'altra. Prima la scoperta dell'apertura del collo dell'utero, poi la rottura delle membrane del gemellino, e lui imperterrito che continuava a combattere forte come un Leone. Tutte le volte che lo vedevo su quel monitor il cuore mi si stringeva sapendo quale destino crudele lo aspettava. Il suo cuoricino ha continuato a battere per 9 giorni, fino a quando il suo cordone ombelicale è sceso in vagina e noi a malincuore abbiamo acconsentito a interrompere per sempre a quel cuoricino di continuare a battere. Il rischio infezione era troppo alto e in ogni caso non sarebbe andato avanti per molto, dovevamo cercare di salvare suo fratello. Nel momento in cui hanno tagliato il suo cordone ho provato una colpa che non mi so spiegare. Io avevo deciso che lui doveva morire (30.09.13). So che non aveva alcuna possibilità di sopravvivenza ma questo non mi fa sentire sicuramente meglio. Due giorni dopo è arrivata la febbre, sempre più alta, la PCR è schizzata alle stelle. Flebo di antibiotici e di pantoprazolo per far scendere la febbre, ma niente. Venerdì 4 ottobre mi sentivo troppo calda, mi sono venute le contrazioni e senza alcuno sforzo ho espulso il mio primo Angioletto. Mezz'ora dopo anche le membrane del secondo gemellino si sono rotte. L'infezione era troppo grave per provare a portare avanti la gravidanza e quindi abbiamo preso un'altra terribile decisione... Mi hanno indotto le contrazioni e partorire quel piccolo secondo Angioletto è stata la cosa più dura e maledettamente crudele che mi potesse mai capitare. 
Non mi chiedo il perché di tanta sofferenza, so che non ci sono risposte... Finalmente sono a casa, ma non riesco a fermare le lacrime, ma è giusto così, tutto questo dolore merita di essere sfogato, spero solo che presto possa tornare a splendere il sole e che i miei Angioletti siano insieme e che da qualche parte abbiano trovato un posto dove essere felici. Ma soprattutto spero che sappiano quanto sono stati importanti e quanto li abbiamo amati, lo spero davvero, perché sinceramente fino a ora non lo sapevo neppure io...

In ospedale ~ 12° giorno ~

martedì 1 ottobre 2013

Da ieri pomeriggio il mio piccolo Angioletto ha raggiunto il suo posto nel Cielo.

In ospedale ~ 9° giorno ~

sabato 28 settembre 2013

Innanzitutto grazie per il vostro affetto, le vostre preghiere e le vostre speranze. Non ho molte novità, la situazione è sempre stazionaria ed è ancora troppo presto fare una diagnosi. 
Ormai è una settimana che sono qua dentro. Ricordo ogni secondo di quel venerdì 20 settembre. Mi sono svegliata serena e felice di essere finalmente entrata nella sedicesima settimana e di aver finito il primo trimestre, quello critico e temuto da tutte le ricercatrici. Ma le illusioni durano poco e quando sono andata in bagno e ho visto delle perdite gelatinose e dense tutte le mie certezze sono crollate. Non so il perché ma ho pensato subito al tappo mucoso. Ho chiamato il mio ginecologo il quale alla fine è riuscito a visitarmi alle 19.30. Non ci ha messo tanto a capire che la situazione era molto seria, il collo dell'utero era aperto e si vedeva il sacco di un gemello. Mi ha fatto e firmato il foglio per la richiesta di ricovero e mi ha spedita subito in  ospedale per un cerchiaggio d'urgenza. 
Al pronto soccorso sono passata quasi subito, mi hanno visitata e dopo un'ora e mezza ero già in stanza, confusa, spaventata e terribilmente triste. Le analisi sono iniziate praticamente subito, prelievi, tamponi, uricoltura. Mi hanno attaccato anche una flebo di buscopan. 
Il cerchiaggio non potevano farlo subito perché prima dovevano escludere che ci fosse un'infezione in corso (confermata successivamente dalle analisi del sangue). Purtroppo però sabato sera dopo l'orario di visite e poco prima che mio marito andasse a casa ho avuto delle contrazioni e si è rotto il sacco del gemello. Flebo di antibiotici da subito e ecografia. Contrazioni dopo la rottura del sacco non ne ho più avute e anche il collo dell'utero si è chiuso. 
Da allora la situazione è praticamente invariata. I cuoricini continuano a battere forte (stanno lottando i miei due leoncini ♡♡) ma io continuo a perdere liquido.
Purtroppo per il momento non si può far altro che aspettare. 
Potrei da un momento all'altro perdere un gemello o entrambi (se il meccanismo del travaglio entra in moto), ma potrei essere anche tanto fortunata che si riformi abbastanza liquido da permettere al mio piccolino di sopravvivere e portare avanti la gravidanza (con tutti i rischi del caso).
La cosa positiva è che gli antibiotici stanno facendo effetto, la PCR è scesa e quindi l'infezione non c'è più. C'è una cosa che però non riesco a capire: se i tamponi e l'uricultura sono negativi,  questa infezione da dove arriva?

Qui sono tutti molto gentili e disponibili oltre che assolutamente professionali. Sono sicuramente in ottime mani e non potevo pretendere di meglio. Tutta l'equipe medica sta valutando il mio caso, ma per ora non possono ancora intervenire. 
Tra l'altro hanno spostato in camera con me una ragazza che è alla trentaduesima settimana e che deve stare qui almeno due settimane. Lei ha placenta previa e deve stare sotto controllo per via delle emorragie. Ci troviamo bene in stanza insieme, ci facciamo tanta compagnia e ci risparmiamo le visite dei parenti ai neonati e alle neo mamme,  che lasciatemelo dire a volte non hanno filtri e modi: ma come si fa a entrare in quindici in una stanza???

Io cerco di non perdere la speranza, ma non è facile stare qui tra i pianti dei neonati e la felicità delle loro mamme. Il momento peggiore sono gli orari di visita e la conseguente invasione dei parenti carichi di pensierini e sorrisi raggianti. So che non è colpa loro, ma non posso fare a meno di sentirmi ancora una volta "diversa e sbagliata". E penso ai miei di parenti, ma soprattutto a mio marito e a quanto vorrei che venissero a trovarmi con la stessa gioia nel cuore.

In Ospedale

martedì 24 settembre 2013

Non avrei mai voluto scrivere questo post. Io in ospedale ci sarei dovuta venire tra qualche mese per abbracciare finalmente i miei piccolini. E invece mi trovo qui, ricoverata da venerdì per apertura del collo dell'utero e rottura sacca di un gemello. Entrambi stanno ancora bene ma il piccolino con poco liquido non ha molte possibilità. Anzi i medici non sono molto positivi neanche per l'altro. Dicono che sono di poche settimane, se fossi stata più avanti sarebbe stato diverso. Qui sono in buone mani, sono seguita molto bene. Inutile dirvi come mi sento. Pensavo che finalmente fosse arrivato il nostro momento, dopo sette anni, dopo tanto dolore.

Habemus Sessum ❤ ❤

venerdì 6 settembre 2013

Ebbene si lo sappiamo, sappiamo il sesso dei due inquilini, e senza forse, senza se o ma, senza nessun dubbio, il gine ne era sicurissimo. 
Ieri sono andata dai lui a fare il prelievo per il Prenatal Safe e mi sono molto alterata quando dopo il prelievo mi voleva mandare a casa. Ma porca paletta non mi vedi dal 19 luglio e non mi fai neanche un'ecografia? Alla fine dopo la richiesta della sottoscritta me l'ha fatta, ma molto velocemente. Non ha preso nessuna misura e non ha stampato niente. Perciò mi chiedo: siamo sicuri di quello che ha visto? Eppure lui era convintissimo.
Comunque dopo la visita sbrigativa di ieri sono sempre più contenta di essermi affidata anche a un'altra ginecologa (scelta semplicemente perché lavora nell'ospedale in cui vorrei partorire). Ma nello stesso tempo non voglio lasciare LUI, ovvero colui che mi ha regalato questo sogno, il MIO GURU della PMA (non so se avevate capito che il gine che mi sta seguendo è lo stesso del centro PMA).
Ma torniamo al Prenatal Safe. Sapete di cosa si tratta? No? Ve lo spiego io.
Si tratta di un test innovativo, semplice e sicuro, per la diagnosi prenatale non invasiva delle principali anomalie cromosomiche fetali (Trisomia 21, 18, 13 e Monosomia X) mediante analisi del DNA fetale dal sangue materno. E’ richiesto un semplice prelievo ematico della gestante, dal quale si analizza il DNA fetale circolante. E’ un test non invasivo, vengono quindi azzerati i rischi di abortività presenti nelle tradizionali tecniche di diagnosi prenatale invasiva, come l’amniocentesi e la villocentesi. Ha un’attendibilità superiore al 99% nel rilevare la trisomia 21, la trisomia 18 e la trisomia 13, e del 92% per rilevare la Monosomia X, con percentuali di falsi positivi <0.1%.
Noi abbiamo deciso di optare per questo esame perché per le gravidanze gemellari è più attendibile dei test STATISTICI di screening del primo e secondo trimestre e nello stesso tempo evitiamo l'amniocentesi,  che tra l'altro non avrei mai fatto (troppa è la paura di perderli).
Per le gravidanze singole il Prenatal Safe rileva anche i cromosomi sessuali (X e Y).
A proposito di cromosomi sessuali, ma vi ho detto che cosa aspettiamo?
No? Sicure? Ma si che lo sapete, sono sicura che avete già adocchiato il simbolino qui sotto,  ma vi adoro lo stesso curiosone ^_^

Un bacio dalla vostra Apprendista Quasi Mamma di Due...
XY e XY
MASCHIETTI

Uno più Uno Uguale Quattro

mercoledì 4 settembre 2013

Sono giornate lunghe, fatte di tanto riposo e piene di pensieri. 
Un terribile mal di testa mi accompagna da diversi giorni e io non so più che fare.
Ho provato di tutto, anche a cambiare l'alimentazione. 
Il gine mi ha detto che posso prendere fino a 3 tachipirine al giorno, ma non è che mi facciano tanto effetto, e poi preferisco evitarle se posso.

Comunque oggi volevo solo lasciarvi qualche pensiero sulle mie vacanze e anche qualche scatto.
Quest'anno le nostre vacanze hanno avuto un sapore diverso, un paesaggio diverso, un'emozione diversa ma anche una certezza diversa, e per quanto mi fa ancora paura dirlo, la certezza che presto saremo genitori, perché da quasi 14 settimane per noi 1+1 è uguale a 4. 
Quattro come i battiti dei nostri cuori.

 

Quest'anno non siamo andati nella mia meravigliosa terra sarda ma è stato per una buona causa.
La Liguria era la meta più vicina e per qualunque esigenza saremmo potuti rientrare a casa in poco tempo. 


Il mare non era sempre bello e io ho fatto pochissime volte il bagno, a volte solo per rinfrescarmi.
Ma sono stata bene comunque, con lui, l'uomo che amo e con il mio pancino abitato.



Ho scattato pochissime foto, niente in paragone a quelle scattate gli altri anni.


In compenso però abbiamo fatto delle lunghe passeggiate respirando l'aria di mare ricca di iodio e ci siamo anche riposati tantissimo. 

Questa è stata la nostra ultima vacanza da "sposini senza figli", la prossima sarà sicuramente un'avventura tutta da vivere, e per quel che mi riguarda non vedo l'ora.


Ora vi saluto e pensatemi domani, visita di controllo e prelievo per il Prenatal Safe.
E se i due monelli collaboreranno molto probabilmente sapremo finalmente il sesso, anche se di uno dei due lo sappiamo già ;)

OLTRE IL TUNNEL

martedì 27 agosto 2013


Nel post precedente esprimevo la mia ansia nel non riuscire ad aspettare tanto per rivedere i nostri fagiolini. In queste settimane però è successo di tutto e noi li abbiamo visti tante di quelle volte, che si saranno anche stancati di essere "osservati".
Abbiamo fatto tappa al PS un po'  troppe volte per alcune perdite ematiche (anche mentre eravamo in vacanza), ma loro per fortuna stavano sempre bene. Cresciuti e vispi come non mai. 
Ma la giornata peggiore è stata ieri. Mi sono svegliata al mattino tranquilla e serena, ho acceso la tv, fatto colazione e stavo già pensando come organizzare la giornata quando mi sono sentita molto "umida". Sono corsa in bagno e ho trovato del sangue sul salvasplip e sulla carta igienica. Era tanto e scuro. Ho messo l'assorbente e pensando al peggio ho iniziato a piangere ininterrottamente. Ho chiamato la ginecologa che mia aveva visitato la settimana scorsa (è una collega del mio gine, lui è ancora in ferie) e siamo corsi da lei. Ancora una volta, per fortuna, i nostri piccolini erano li che saltavano come due grilli, ignari di quello che stavo provando e dello spavento che ci eravamo presi. Non riuscivo a crederci, credevo di averli persi. Dopo una visita approfondita la diasgnosi è stata: placenta bassa, è questa a provocare i sanguinamenti. Evidentemente nel weekend mi sono stancata troppo (in effetti ho fatto un pò l'orsa) e così ora sono a casa a riposo assoluto (letto - divano - letto). Devo ammettere che questa situazione la trovo pesante e il tempo non passa mai. Certo per loro lo faccio volentieri, ma sono comunque stanca e arrabbiata, perché dopo tanta sofferenza speravo almeno in una gravidanza "serena". 
Dovrebbe essere un periodo idilliaco e speciale per me, ma spesso, troppo spesso, mi sento come dentro un Tunnel del quale non riesco a vedere la fine. Oggi sono alla 12+4 e se penso che qualche settimana fa non vedevo l'ora di arrivare alla dodicesima settimana per tranquillizzarmi mi sento una stupida. A ogni traguardo raggiunto ci sarà una nuova ansia o paura? Sarà così tutta la gravidanza? Non posso fare a meno di farmi queste domande, anche se so che sono inutili. Vorrei delle certezze e questa insicurezza mi disarma. Ma nonostante questi momenti di debolezza io non mi arrendo e continuo a camminare, con la consapevolezza che non sono sola, che ci sono loro con me e che al mio fianco ho l'uomo che amo. Insieme noi quattro arriveremo in fondo a questo Tunnel e finalmente i nostri sguardi si incontreranno per la prima volta. 

Per oggi vi saluto, volevo solo farvi sapere che stiamo bene. Metto ordine tra le foto e poi torno con qualche scatto da mostrarvi. Intanto mi faccio un giro nei vostri blog.

La vostra Apprendista "Annoiata a riposo"

Cosa si nasconde dietro il mito della Gravidanza

mercoledì 24 luglio 2013

Immagine presa dal Web
E' da un pò che non aggiorno il blog, ma non pensate che sono una di quelle che spariscono dalla blogosfera solo perché ce l'hanno fatto. Non è così, davvero, ci sono ancora tante cose che voglio condividere con voi e di cui vi vorrei parlare. Essere arrivata dove sono è solo un piccolo traguardo. La strada è ancora tutta in salita. E' che a volte non riesco a esternare i miei sentimenti. A mettere nero su bianco quello che provo. Le emozioni sono tante, e spesso contrastanti. Felicità e tristezza, paura e speranza, ottimismo e pessimismo.
Voglio essere sincera con voi, non è tutto così meraviglioso e bello come dicono, come raccontano. Ho cercato questa gravidanza per sette lunghi anni, ho combattuto, sofferto, toccato il fondo. Ho desiderato la vita crescere in me più di ogni altra cosa al mondo e ora... beh ora che c'è ho una paura fottuta del futuro. Sono assalita da mille preoccupazioni e ansie, ma la cosa peggiore è il sentirmi in colpa per non essere stra-felice, per non toccare il cielo con un dito, per il non sentirmi tutti i giorni come Alice nel Paese delle Meraviglie. Tutti parlano della gravidanza come un momento idilliaco e pieno di realizzazione per la futura mamma. Ma è davvero così? Vi prego mamme della blogosfera siate sincere, per voi è stato il periodo più bello della vostra vita? Perché se è così io allora sono un mostro. Mi sveglio con l'angoscia e sono "assente", ho paura di non essere all'altezza della situazione, ma soprattutto sono spaventata quando mi sento ansiosa, perché inevitabilmente mi torna alla mente il mio periodo buio.
Forse saranno gli ormoni, anzi sicuramente saranno gli ormoni, ma io immaginavo questo periodo completamene diverso.
Ieri ne ho parlato con una cara amica. Lei è alla sua seconda gravidanza e mi ha detto che è tutto normalissimo. Mi ha tranquillizzata.
Io intanto sto pensando di telefonare alla mia vecchia psicoterapeuta, del resto non potrà che essermi d'aiuto...
Comunque voglio credere che questo malessere "psicologico" sia normale, e molte donne non ne parlano per vergogna o per la paura di non essere capite. Mi piacerebbe tanto "sentire" la vostra opinione e per questo motivo chiedo alla mie lettrici di condividere questo post e invitare le mamme blog che conoscono a lasciare un commento qui sotto. Mi piacerebbe davvero conoscere le vostre esperienze, sapere quali erano le vostre preoccupazioni e paure.

E ora veniamo ai due monellini che stanno crescendo dentro di me. Monellini perché giovedì, la sera prima dell'ecografia, mi hanno fatto prendere un bello spavento. Ho avuto qualche perdita di sangue e ho pensato subito al peggio. 
L'indomani per fortuna però l'eco ci ha mostrato due fagiolini in perfetta forma, uno di 0,95 cm e l'altro di 0,94 cm. I loro cuoricini battevano forte forte   ero alla 7+0


Io sto bene e continuo a non avere nessun sintomo e credo sia una bella fortuna non alzarsi la mattina con la nausea ;)
La prossima eco il 5 settembre o.O come farò a resistere per così tanto tempo senza vederli? Credo che prenderò appuntamento da qualche altra parte, almeno per placare le ansie.

Ora vi saluto, finisco due cose, preparo le buste con le stoffine da spedire e poi vengo ad aggiornarmi nei vostri blog. Venerdì finalmente partiamo 10 giorni per il mare ^_^

I'm living my dream

lunedì 8 luglio 2013

Ho scritto e cancellato questo post non so più quante volte.

Non so neanche da dove cominciare! Beh direi da lunedì scorso, esattamente una settimana fa, giorno in cui ho finalmente ripetuto le beta. Non potevo più farcela a restare sospesa tra la certezza e la paura. Il numero che ho letto sul quel bellissimo foglio bianco mi ha rassicurata più di quanto potessi immaginare, 2323  al 14 PT ^_^
Ormai sicura di essere finalmente incinta ho trascorso i giorni successivi con la massima serenità, in attesa di arrivare alla visita di venerdì. Il doc mi data come ultima mestruazione il 31 maggio (14 giorni prima del pick-up) quindi ero alla 5+0. 
"Bene, venga sig.ra che facciamo l'ecografia"
Mi spoglio in un attimo e mi lancio sul lettino ignorando il dolore alle chiappe.
"Allora, vediamo un pò... ops! Signora P. io, io, ecco, vedo doppio" ;)
Dottore vedo doppio pure io ^_^
Prima ancora che lui parlasse io le avevo già viste. Due bellissime camere ovulari con al suo interno due puntini ossia due splendidi sacchi vitellini, quelli che dovrebbero lasciare il posto ai miei bambini. Eccola li la mia ecografia sul monitor, il mio utero finalmente abitato, la mia gravidanza. Non riuscivo a crederci, ma neanche adesso sia chiaro.
Mio marito ed io ci siamo guardati complici, innamorati, frastornati, increduli e finalmente felici, e con due facce da ebeti, ma non importa, perché finalmente stiamo vivendo il nostro sogno


La prossima eco è fissata per venerdì 19 luglio, sarò già di sette settimane, quindi se tutto starà procedendo bene sentiremmo finalmente i loro cuoricini battere   .

Sospesa...

sabato 29 giugno 2013

Carissime grazie per avermi "cercato".
Sono ancora a casa a riposo, non ho ripetuto le beta per evitare "le vibrazioni della macchina", e ieri per cercare di AUTOconvincermi che sono veramente INCINTA ho fatto un test di gravidanza. 
Le perdite sembrano passate, ma ho paura a dirlo. Ogni volta che sento scendere qualcosina, corro in bagno a ispezionare la cartaigienica, ma si può? Sembro una pazza!
Comunque forse le beta le ripeterò lunedì anche se sinceramente vorrei fare come mi ha detto il doc e aspettare la visita di venerdì.
Ho le chiappe indolenzite grazie al mio amico fedele prontogest e non riesco neanche a sedermi, ma va bene così. Per lui, lei o loro questo e altro. Tra le altre cose mi sento gonfia e ho un pò di dolori all'altezza delle ovaie. Sto pensando a una leggera iperstimolazione, so che può capitare per via degli ormoni della gravidanza..

Ancora non mi sembra vero. Ci sono voluti 7 anni per vedere finalmente un test positivo e io mi sento ancora "troppo normale", sospesa tra la certezza di un test positivo e l'incertezza di chi non ha ancora visto cosa sta succedendo qua sotto. Anche L'apprendistaC è incredulo e se mentre ero in cova non faceva altro che accarezzarmi e baciarmi la pancia, ora non la (mi-ci) considera O_O
Boh valli a capire gli uomini. Forse è solo una forma di autoprotezione, come me ha paura di abituarsi troppo all'idea e che qualcosa vada storto. 
Io continuo a ripetermi che sono incinta, questo è un dato di fatto e non posso far finta che non è così. Dobbiamo iniziare a crederci veramente, e sarà quel che sarà... Il fatto che noi iniziamo a crederci non cambierà gli eventi. Ci farebbe sentire meglio, in caso questo sogno ci fosse strappato via, essere stati cauti? Non credo. Anzi molto probabilmente vivremmo con il rimpianto di non aver saputo godere di questa felicità. Se il dovesse andare male il dolore sarà comunque devastante, è questa l'unica verità.
Quindi basta, metto da parte la paura e grido al mondo intero che SONO INCINTA che dentro di me sta crescendo la vita.  E con queste immagini lo ricordo a me stessa e anche a voi ^_^



Abbiamo fatto tanto per arrivare fin qui, abbiamo sofferto tanto per vedere questi numeri su un foglio di carta. Solo noi sappiamo quanto è stata lunga la scalata fino a qui, e sappiamo anche che questo è solo il primo traguardo. Ma è il nostro momento, è il nostro traguardo... Non siamo più soli!

Cambiando argomento, sono arrivare le prime stoffine, mamma che emozione. Sono sempre più convinta e felice per avere deciso di partecipare all'iniziativa "scambiamoci i sogni"...


Forza ragazze scrivetemi e aiutatemi a far crescere la mia copertina ^_^

L' Apprendista... in Gravidanza?

mercoledì 26 giugno 2013

Scrivo perché so che aspettate mie notizie, ma le parole non riescono a venir fuori, è tutto un groviglio di emozioni, paure, felicità e stupore.
Posso solo dire che le beta sono positive, anzi positivissime per essere solo al 9 PT (203,83). Ho pianto, ho pianto tutte le lacrime che avevo in corpo, ma erano lacrime di felicità, avevano un buon sapore.
Purtroppo però le perdite persistono e io non riesco a stare serena e tranquilla. Il Doc mi ha prescritto il prontogest, mio marito mi ha già fatto la prima iniezione. Speriamo bene... 

Vi ringrazio tutte quante per essermi state vicine, per averci creduto e avermi incoraggiato.

Vi terrò aggiornate. Vi abbraccio amiche mie.

La Vostra Apprendista Incinta ;)

Colpita e Affondata!

martedì 25 giugno 2013


Amiche care, 
oltre ai dolori pre-ciclo sono arrivate le inconfondibili perdite, segno inequivocabile dell'ennesima sconfitta. Ho sentito il doc del Centro, mi ha dato l'ok per anticipare le beta a domani.
Ecco, volevo solo dirvi questo... 
Grazie di cuore per il sostegno. Ho perso un'altra battaglia, ma non la guerra.

La Vostra Apprendista Guerriera Sconfitta!

Và dove ti porta il Cuore...

lunedì 24 giugno 2013


"Sai qual è un errore che si fa sempre? Quello di credere che la vita sia immutabile, come una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo. Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all'altro ti trovi a vivere una nuova vita. " 
{Susanna Tamaro - tratto da "Và dove ti porta il cuore"}

Il mio cuore mi ha portato fino a qui e ora è sospeso tra speranza e paura. Perché diciamoci la verità, poche balle, man mano che il giorno del verdetto si avvicina la speranza lascia il posto all'inquietudine, e quella certezza ti abbandona, lasciandoti sola e disarmata. 
Oggi mi sento così, anche se sono serena sento che non è andata. Ho dolori da ciclo e nessun sintomo. Lo so che vuol dire tutto e niente, ma dentro di me ho sempre saputo che quando ci sarebbe stato qualcuno dentro di me io l'avrei sentito.
Se continuo a sperare è solo perché lui, lei, loro meritano la mia fiducia. Hanno fatto tanto per arrivare fin dove sono arrivati e non sta a me tradirli. 

Il weekend è andato benissimo. Sabato ho rotto il riposo assoluto, sono andata dalla Parrucchiera e con gli amici abbiamo improvvisato una pizzatta, sono stata veramente bene. Loro sanno tutto.
Domenica invece, ero di battesimo, il bimbo di un'amica. E' stata un giornata molto impegnativa ma bellissima. In Chiesa mi sono pure commossa, mai capitato. O meglio mi capita spesso di commuovermi ai matrimoni, ma è la prima volta che mi commuovo a un battesimo, saranno gli ormoni? ^_^

L'ApprendistaC continua a (non)trattarmi come se fossi un pezzo di cristallo. Mi bacia sempre il pancino e mi chiede com stanno i minuscoletti. Io gli rispondo che non lo so, che non si fanno sentire (?), ma che secondo me stanno bene... Per lui forse è tutto più difficile, a volte sottovaluto il suo ruolo e mi rendo conto che non è facile sentirsi solo uno spettatore impotente e soprattutto gestire i miei sbalzi d'umore. Lo amo tanto, e spero presto di vederlo felice, pieno di quella felicità che solo la paternità ti può dare.

Va beh dai, oggi è così AMATEMI lo stesso ;)

Ps. e poi leggi queste bellissime notizie e ricominci a crederci Tesoro sono felicissima per te! 

Il numero 17 e la Bai Jia Bei

sabato 22 giugno 2013

In questo nuovo tentativo se c'è un numero che ci ha "perseguitato" è proprio il numero 17. E alla faccia di chi dice che il 17 porta sfortuna io voglio credere invece che questo numero ci porterà fortuna, tanta fortuna ;)


Ho iniziato la soppressione venerdì 17 maggio.
Il laboratorio dove ho fatto i prelievi di estradiolo e progesterone si trova al numero civico 17.
Al secondo prelievo ero in lista d'attesa con il numero 17.
Il transfer è stato fatto lunedì 17 giugno e mentre andavamo al centro ho guardato l'ora sul cellulare e segnava le 17.17 (ho anche mandato un mess. su WhatsApp alle mie stelline H e B).
Quando ho buttato l'occhio al TOMTOM per vedere quanto mancava all'arrivo, segnava 17 minuti.
Quando siamo tornati a casa L'ApprendistaC, che doveva preparare la cena, apre il frigo, prende il burro in mano,  e per scrupolo, visto che era li da un po', guarda la data di scadenza. Indovinate? Il 17 giugno ^_^

Il diciassette è considerato il numero del Tempio e dei Cavalieri Templari assumendo così un forte significato sia iniziatico che esoterico. Scindendo il numero 17 in 1 e 7 (17=1+7) avremo per il numero 1 il significato di Essere Unico o Cosa Unica che viene posta in relazione con la Potenza Suprema, il Polo Radiante e il Centro mistico. Il 7 invece, è il numero della Conoscenza e della Sapienza: simboleggia quindi la profonda saggezza e la ricerca della verità ma anche introspezione e meditazione. Secondo la Kabbalah ebraica il 17 ottobre dell’anno 3761 a.C. avvenne la creazione dell’Universo e la somma dei numeri che compongono l’anno (3+7+6+1) da il numero 17. Altre corrispondenze per il numero 17 le possiamo trovare nel Vangelo di Giovanni nei versi che citano la pesca miracolosa: "Ascendit Simon Petrus et traxit rete in terram plenum magnis piscibus, centum quinquaginta trium", "Simon Pietro, sali sulla barca e porta a terra la rete piena di 153 grossi pesci". Il numero 153 è dato dalla somma di tutti i numeri interi da 1 a 17. I nomi degli angeli che si possono invocare sono 17 come il numero dei demoni evocabili. La stella a 8 punte posta sul capo della Vergine Maria ha 16 lati più 1 centro che sommati fa 17.
[Fonte: Miti e Misteri]


Ah dimenticavo, grazie a Teleta il numero dei miei Followers adesso è di 17 ^_^
E per finire il 17 è il numero civico della nostra abitazione ^_^

Comunque per me 1+7 è uguale a 8 e 8 è il numero del nostro amore 


Cambiando argomento ho deciso di partecipare anch'io all'iniziativa della copertina dell'amore, la bai jia bei. Ho già avuto qualche contatto su Facebook per lo scambio delle stoffe. La prossima settimana quando finalmente potrò uscire di casa andrò a cercare le mie stoffe per voi ^_^

Quindi se vi va di scambiare le vostre stoffine anche con me potete contattarmi via mail a unavitadaapprendista@gmail.com


Per chi non sapesse di cosa si tratta può leggere qui.

Un bacio e buon weekend.

Il seme della Vita

mercoledì 19 giugno 2013

Oggi è solo una piantina, 
Domani?


Sarà un sapore indimenticabile...



Ero lì mentre mio suocero piantava queste piantine. Ero lì e lui mi ha chiesto di innaffiarle... 


Le ho guardate e ho pensato che piantare un seme è un gesto antichissimo che regala grandi soddisfazioni. 
Si assiste alla vita che sboccia... Le ho fotografate!


Nelle Foto
L'Orto di mioSuocero e tutta la sua passione.

Prima stavo sistemando la cartella delle foto (ho tempo da vendere ^_^) e mi sono cadute sotto gli occhi queste fotografie scattate qualche settimana fa, le ho guardate attentamente e mi sono sentita parte di qualcosa di grande e meraviglioso e il mio pensiero è volato inesorabilmente al mio percorso e ai due "minuscoletti" che  da lunedì sono dentro di me.
La potenza straordinaria della vita racchiusa in un seme.
La potenza straordinaria della vita che prende forma da due cellule minuscole, una paterna e l'altra materna.

Se penso a tutto il viaggio che hanno già fatto per arrivare qui, dentro di me, mi scoppia il cuore. Due cellule perfette che sono riuscite ad arrivare fino allo stadio di blastocisti, e non è cosa da poco, noi Fivettare lo sappiamo.
Inizialmente dopo la fecondazione la cellula uovo e lo spermatozoo danno vita allo zigote. Lo zigote altro non è che la prima cellula che si forma dall'embrione, è la prima cellula della nuova persona. Dopo 30 ore da origine a un embrione di 2 cellule, poi si passa da 2 a 4 cellule, da 4 a 6 cellule, da 8 a 16 cellule (stadio della morula), da 16 a 32 e così via. La divisione cellulare è un momento particolarmente delicato della vita di una cellula e deve essere perfetto.
Allo stadio di Blastocisti l'embrione risulta costituito da circa 100 cellule. In questa fase i miei "minuscoletti" per continuare a sopravvivere devono necessariamente "impiantarsi" ovvero "attaccarsi" al mio endometrio. Infatti in questo stadio loro hanno già consumato le riserve energetiche iniziali e possono ricevere nutrimento solo dall'endometrio della loro mamma.

Inutile scrivere che sono qui a chiedermi se si sono già attaccati a me, e se hanno deciso di mettere radici dentro di me, proprio come ha fatto quella piantina con la terra madre...

Voi che dite?

Un bacio dalla vostra Apprendista Giardiniera ^_^

VERSO UNA NUOVA VITA

martedì 18 giugno 2013

Sveglia presto la mattina, appuntamento con il progesterone, l'eutirox, colazione e poi cortisone. Giro di telefonate famigliari, qualche mess. su WhatsApp e poi meglio fare un pò di pulizie (soprattutto dopo la domenica di fuoco con il miei meravigliosi ospiti) che nei prossimo giorni bisogna stare a riposo.
Preparo il pranzo, arriva L'ApprendistaC e mangiamo fuori in giardino. Adoro mangiare fuori.
Alle 16.30 siamo pronti per andare a prenderci i nostri "minuscoletti".
Durante il tragitto scomettiamo su quanti ne sono rimasti. Io dico 3 o 2, lui dice 4.
Siamo stranamente sereni.
Arriviamo puntuali come un orologio svizzero e alle 18.00 ci chiamano subito. Puo' entrare anche L'ApprendistaC. Camice, cuffietta e calzari per entrambi, per lui anche mascherina ;)
Ci fanno entrare prima nel laboratorio e ce li mostrano al monitor, e per la prima volta li vediamo, belli e perfetti solo come due minuscole blastocisti possono essere. Ce ne innamoriamo all'istante.
Loro sono parte di noi e del nostro amore. La vita è perfetta così, non importa come sono "nati", non importa se non sono stati generati da un atto d'amore "naturale", per noi sono e resteranno frutto del nostro amore.
Ci hanno accompagnato in sala e il doc ha detto "ora restituiamo alla sua mamma questi picoletti"...
E' stato molto emozionante, L'ApprendistaC mi ha tenuto la mano per tutto il tempo, e mentre loro entravano dentro di me ce la siamo stretta forte. Eravamo molto emozionati (lo so l'ho già detto), avevamo due facce da ebeti ;)
Poi mi hanno lasciata li, distesa per 20 minuti e soli in quella sala abbiamo iniziato a fantasticare sui nomi e su mille altre cose. Come corrono i pensieri quando tutto sembra possibile...
Poi siamo tornati a casa, felici, speranzosi, frastornati...
Mi sono sentita speciale, non più sfigata o difettosa, ma meravigliosamente SPECIALE. E speciali sono LORO che così piccoli e silenziosi hanno già rubato i nostri cuori.


Ora sono qui, sul divano, scrivo e mi tengo la pancia, l'accarezzo dolcemente e sento di avere una nuova responsabilità.
Io picoletti miei vi proteggerò con tutte le mie forze e il mio amore, sono qui solo per voi, voi però attaccatevi forte forte...

P.S. Mi hanno trasferito due blastocisti di classe 4AA e 3AA. Al Centro, ne abbiamo lasciati 4 ancora in osservazione, ma due sicuramente riescono a congelarli oggi, erano già a uno stadio buono.

P.S.S. Scusate se non ho scritto prima.

Il mio secondo Pick-Up

giovedì 13 giugno 2013

Vi ringrazio per le parole che avere lasciato nel precedente post. Ho letto e riletto i vostri commenti e me li sono portata con me oggi.
Posso dire di aver già vinto, e non perché ho la certezza che andrà bene, ma solo perché sono riuscita ad affrontare le mie paure e ad andare avanti.
L'ansia non ha preso il sopravvento, anzi, l'ansia non si è presentata per niente, ero molto serena e tranquilla. Anche mio marito era stupito. Posso dire di aver IMPARATO a controllare l'ansia? Questo ancora non lo so, ma so che qualche mese fa, quando pensavo a un nuovo possibile tentativo, sudavo e mi iniziava a girarmi la testa e subito archiviavo quell'idea. Fore sono più matura o forse solo più consapevole, ma sto bene e so che questa è la strada giusta per noi. Sono molto fiduciosa.

Sveglia alle 6.15, partenza alle 7.00. Alle 8.25 eravamo già al centro. Una delle infermiere mi dice di andare in bagno a svuotare la vescica, quando torno in sala il marito non c'era più. L'avevano mandato  a fare il suo dovere ;)
Ritorna l'infermiera e mi accompagna in uno stanzino per cambiarmi. Alle 8.50 sono già gambe all'aria, arrivano il dott. e l'anestesista. "Signora tra un pò le girerà un pò la testa... zac!" zzz...
Al mio risveglio mi comunicano che hanno recuperato ben 14 ovociti. Wow. Un bel bottino, sono contenta.
Ora sono già a casa... 
Domani devo chiamare per sapere quanti se ne sono fecondati. Il transfer molto probabilmente sarà lunedì.
Vorrei scrivere come mi sento e quali emozioni stanno attraversando la mia anima, ma ci riesco, quindi per ora mi metto giù e mi godo il meritato riposo.
Un abbraccio a tutte.
Ps. Volevo ringraziare La Presuntuosa per le parole che h scritto nel suo post 

ATTEGGIAMENTO POSITIVO O AUTOCONVINCIMENTO FORZATO?

lunedì 10 giugno 2013

Oggi seconda ecografia e secondo prelievo di E2 e Progesterone. 
L'estradiolo è 3129 e il progesterone 0,54. Dall'ecografia si sono visti una ventina di follicoli, 10 da una parte e dieci dall'altra. Oggi devo continuare la terapia con 100 di Gonal-F, la mezza fiala di Decapeptyl e le due fiale di Luveris. Domani 7500 di Gonasi e giovedì mattina Pick-Up. 
Non mi sembra vero, siamo già quasi arrivati al giorno del Pick-Up. 


La prima ICSI è stata un'esperienza disastrosa, inutile negarlo. E' chiara e viva dentro di me. La sera prima del Pick-Up ero molto ansiosa (molto non rende bene l'idea) e volevo mandare tutto a puttane. E' stato mio marito a spronarmi ad andare avanti e per questo l'ho anche ritenuto colpevole. Perché colpevole? Perché dal giorno del Pick-Up la mia vita è stata una lunga discesa verso il baratro. E dentro di me incolpavo lui perché LUI aveva il DOVERE di fermarmi, visto il mio stato d'animo. LUI DOVEVA PROTEGGERMI e non costringermi a fare qualche cosa che il quel momento il mio corpo si rifiutava di fare. Non voglio scendere nei dettagli, ma dopo il tentativo andato male ho iniziato a soffrire di ansia e di attacchi di panico. E' stato così per due lunghissimi anni. Due anni in cui avevo il timore di andare a fare la spesa da sola perché avevo paura di svenire. Ero totalmente dipendente da qualcun altro, qualcuno di cui mi fidassi veramente (quasi sempre mia sorella). Se riuscivo evitavo di uscire o di andare a pranzo o a cena fuori. Due anni in cui ho messo in discussione il mio amore e il mio matrimonio. Due anni in cui mi sono privata delle piccole cose e delle gioie quotidiane. Due anni in cui mi sono "dissanguata" cercando di curarmi con l'omeopatia, la pranoterapia e anche l'agopuntura. 
Lo scorso anno però ho deciso di tentare il tutto per tutto. Sono andata da una brava psicoterapeuta, mi sono presa le mie gocce di antidepressivo e ne sono uscita fuori. 
Ora capite che la mia paura non è tanto legata a un eventuale fallimento ma è più quella di perdere  la serenità che finalmente ho ritrovato. Qualcuno di voi potrebbe giustamente suggerire di lasciare le cose come stanno e di non rischiare di compromettere l'equilibrio interiore finalmente ritrovato per un tentativo che non ha nessuna certezza, per un sogno che potrebbe non realizzarsi mai. Si è vero, potrei lasciare le cose come stanno, ma tra qualche anno potrei ritrovarmi a interloquire con me stessa e rimproverarmi di essermi posta dei limiti per il timore di affrontare le mie paure. No, no posso e non voglio essere spettatrice di questa partita, la posta in gioco è alta e devo giocare bene le mie carte.  No, non posso e non devo lasciarmi dominare dalla paura di fallire. No, non posso e non devo pormi dei limiti. 
Perciò affronterò questa nuova sfida senza sentirmi diversa, senza sentirmi una "sfigata", e se non dovesse andare come spero anche se sarò delusa e triste, riuscirò comunque a essere fiera di me stessa per essere riuscita ad affrontare questa prova con saggezza e dignità.
Come mi ha scritto un'amica che ci ha già provato 4 volte... NOI "SPECIALI" SAREMO OTTIME MAMME. Si, perché noi non siamo difettose, noi siamo SPECIALI, e scusate se è poco.

Ora secondo voi sto solo cercando di essere positiva o mi sto autoconvincendo che l'ansia non prenderà il sopravvento il giorno prima del pick-up?

Sob... O_o

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