OLTRE IL TUNNEL

martedì 27 agosto 2013


Nel post precedente esprimevo la mia ansia nel non riuscire ad aspettare tanto per rivedere i nostri fagiolini. In queste settimane però è successo di tutto e noi li abbiamo visti tante di quelle volte, che si saranno anche stancati di essere "osservati".
Abbiamo fatto tappa al PS un po'  troppe volte per alcune perdite ematiche (anche mentre eravamo in vacanza), ma loro per fortuna stavano sempre bene. Cresciuti e vispi come non mai. 
Ma la giornata peggiore è stata ieri. Mi sono svegliata al mattino tranquilla e serena, ho acceso la tv, fatto colazione e stavo già pensando come organizzare la giornata quando mi sono sentita molto "umida". Sono corsa in bagno e ho trovato del sangue sul salvasplip e sulla carta igienica. Era tanto e scuro. Ho messo l'assorbente e pensando al peggio ho iniziato a piangere ininterrottamente. Ho chiamato la ginecologa che mia aveva visitato la settimana scorsa (è una collega del mio gine, lui è ancora in ferie) e siamo corsi da lei. Ancora una volta, per fortuna, i nostri piccolini erano li che saltavano come due grilli, ignari di quello che stavo provando e dello spavento che ci eravamo presi. Non riuscivo a crederci, credevo di averli persi. Dopo una visita approfondita la diasgnosi è stata: placenta bassa, è questa a provocare i sanguinamenti. Evidentemente nel weekend mi sono stancata troppo (in effetti ho fatto un pò l'orsa) e così ora sono a casa a riposo assoluto (letto - divano - letto). Devo ammettere che questa situazione la trovo pesante e il tempo non passa mai. Certo per loro lo faccio volentieri, ma sono comunque stanca e arrabbiata, perché dopo tanta sofferenza speravo almeno in una gravidanza "serena". 
Dovrebbe essere un periodo idilliaco e speciale per me, ma spesso, troppo spesso, mi sento come dentro un Tunnel del quale non riesco a vedere la fine. Oggi sono alla 12+4 e se penso che qualche settimana fa non vedevo l'ora di arrivare alla dodicesima settimana per tranquillizzarmi mi sento una stupida. A ogni traguardo raggiunto ci sarà una nuova ansia o paura? Sarà così tutta la gravidanza? Non posso fare a meno di farmi queste domande, anche se so che sono inutili. Vorrei delle certezze e questa insicurezza mi disarma. Ma nonostante questi momenti di debolezza io non mi arrendo e continuo a camminare, con la consapevolezza che non sono sola, che ci sono loro con me e che al mio fianco ho l'uomo che amo. Insieme noi quattro arriveremo in fondo a questo Tunnel e finalmente i nostri sguardi si incontreranno per la prima volta. 

Per oggi vi saluto, volevo solo farvi sapere che stiamo bene. Metto ordine tra le foto e poi torno con qualche scatto da mostrarvi. Intanto mi faccio un giro nei vostri blog.

La vostra Apprendista "Annoiata a riposo"

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